Icone Senza Tempo #4: Vivien Leigh e Hedy Lamarr

Buongiorno!
Oggi la rubrica “Icone Senza Tempo” fa il bis, e vi spiegherò il perchè mentre vi scrivo il post.
L’ultima volta vi ho parlato della bomba sexy platinata Jean Harlow.
Stavolta facciamo un balzo negli anni ’40 e vi parlo di due more bellissime: Vivien Leigh e Hedy Lamarr.

Vivien Leigh
Hedy Lamarr

Vi parlo di entrambe in un solo post perchè, oltre ad essere dello stesso periodo storico, si somigliavano molto sia nei lineamenti, nella struttura fisica, che nel look.
Premetto che loro due sono le mie preferite in assoluto. Sono le mie Muse, coloro alle quali mi ispiro di più.
Secondo me, entrambe sono di una bellezza mozzafiato, hanno dei visi praticamente perfetti e molto espressivi, ed erano dotate di un’eleganza innata e davvero senza tempo.
Cominciamo con Vivien.
Tutti la conoscete come Rossella O’Hara di Via Col Vento, il film che l’ha lanciata nell’Olimpo di Hollywood.
Il suo vero nome era Vivian Mary Hartley ed era inglese, classe 1913. (Lei è la prima europea di cui vi parlo!)
Desiderava diventare attrice fin da bambina e coltivò questa passione, tanto che si iscrisse all’Accademia di Arte Drammatica di Londra.
In quel periodo si sposò con un uomo di 13 anni più grande di lei, un avvocato, ed ebbero una figlia. Il marito non vedeva di buon occhio la carriera di attrice e questo, insieme alla maternità, le fecero prendere una momentanea pausa, che però non durò a lungo, il richiamo dell’arte era troppo forte.
Ci fu poi l’incontro con il grandissimo attore Laurence Olivier, che si innamorò, ricambiato, di Vivien. 
Lavorarono insieme in diverse occasioni, anche a teatro, del quali entrambi erano grandissimi attori.
Fu poi scelta per interpretare Rossella in Via Col Vento, ma le riprese furono tutt’altro che facili. Erano estremamente impegnative, e con alcuni attori ci furono attriti (anche col partner Clark Gable) mentre con altri come Olivia De Havilland naque una bella amicizia.
Ma Vivien preferiva il teatro al cinema, infatti disse “io non sono una star del cinema – Io sono un’attrice. Essere una star del cinema – solo una star del cinema – è una vita così finta, vissuta solo per finti valori e per la pubblicità. Le attrici vanno avanti per così tanto tempo e ci sono sempre ruoli meravigliosi da interpretare”
Questo però non le impedì di vincere l’Oscar, proprio per Via Col Vento!
Nel 1940 lei e Olivier finalmente ottenuto il divorzio, non facile, dagli ex coniugi, si sposarono.
Successivamente recitarono insieme a teatro, e nel ’43 Vivien fu curata per una tubercolosi, che accentuò la depressione che la attanagliava da tempo e le fu diagnosticato il disturbo bipolare.
Alla fine degli anni ’40 ottene la parte di Blanche Dubois nella rappresentazione teatrale di “Un tram chiamato desiderio” che ebbe un enorme successo tanto che ci furono ben 326 repliche! Infine fu scelta ad interpretare Blanche anche nella versione cinematografica, insieme a Marlon Brando, che le valse il suo secondo Oscar.
Si dice che si calò così tanto nel ruolo di Blanche, che, a causa anche dei suoi problemi psicologici, non riuscì mai a tornare totalmente alla realtà, tanto che in punto di morte, ai medici che la visitavano diceva di chiamarsi Blanche.
Purtroppo gli anni che seguirono non furono facili, i suoi problemi si aggravavano sempre più, e un aborto spontaneo le diede il colpo di grazia, tanto che il marito la fece ricoverare presso una clinica psichiatrica.
Nel 1960 la coppia divorzio ed entrambi si risposarono coi nuovi partner.
Vivien sposò l’attore John Merivale, col quale raggiunse una certa stabilità, anche se per sua stessa ammissione il suo grande amore rimaneva Olivier.
Recitò ancora in alcune rappresentazioni teatrali, ma la tubercolosi che l’aveva colpita 20 anni prima, causò il suo decesso nel 1967.
Non certo una vita facile la sua, le malattie psichiatriche sono capaci di annientarti in un modo devastante. 
Ma ha lasciato un ottimo ricordo di sè, tutti la ricordano come una grandissima attrice.
Mi è piaciuto questo pensiero di Laurence Olivier su di lei:
« Era seducente e nel modo più perturbante che avessi mai incontrato. Forse era per via di quello strano, quasi commovente lampo di dignità che c’era in lei, e che rendeva schiava l’ardente schiera dei suoi ammiratori »
 
E ora le sue foto…non ho parole, credo sia stata una delle donne più belle mai esistite. Ha un viso che è la perfezione! 

Col suo primo Oscar…

Col marito Laurence Olivier…

 
E ora passiamo a Hedy Lamarr!
Naque nel 1914 in Austria col nome di Hedwig Eva Maria Kiesler.
I genitori erano ebrei, il padre direttore di banca e la madre pianista.
Studentessa diligente, studiava ingegneria, nei quali si distingueva per intelligenza.
Finì però col recitare a teatro e ad essere lanciata nel mondo del cinema.
Giovanissima, fu una delle prime attrici ad apparire in una scena di nudo nel film “Ecstasy” del 1933.
Ho visto la scena “incriminata”: una giovane donna passeggia a cavallo e visto un laghetto decide di fare un bagno, si toglie i vestiti li appoggia al cavallo e nuota. Il cavallo però si allontana coi suoi vestiti ed è costretta ad uscire dal lago e seguire il cavallo. Poco lontano degli uomini stanno facendo dei lavori, ed uno di loro la vede nascondersi tra i cespugli…Se vorrete vederlo, in rete si trova in streaming. Non è niente di volgare.
Si sposò con un imprenditore di armamenti che strinse legami col nazismo. Lei di origine ebrea fu costretta a fuggire dal suo paese. Nel 1937 conobbe il fondatore della MGM che le trovò il nome d’arte e la lanciò nel mondo del cinema hollywoodiano.
Ma Hedy non fu solo una bellissima e brava attrice. Come vi ho già accennato era anche una donna dall’intelligenza straordinaria.
Nel ’41 conobbre il compositore Geroge Antheil e fecero amicizia.
Se oggi usiamo il sistema GSM, Wifi, è grazie anche a lei e alle sue intuizioni lo sapete?
Copio da Wikipedia la descrizione del loro brevetto:
“La scoperta fondamentale di Lamarr/Antheil fu che la trasmissione di onde radio poteva essere trasferita da un canale radio all’altro a intervalli di tempo regolari in una sequenza di successione dei canali nota soltanto al trasmettitore ed al ricevitore.
Nel dirigere la sequenza sincronizzata e concordata di cambio dei canali, Antheil suggerì di adottare — come rudimentale codice macchina — un sistema simile a quello dei rotoli di carta perforati usati nelle pianole meccaniche. Il progetto fu così presentato al “National Inventors Council” di Washington e brevettato l’11 agosto 1942 come “Sistema di Comunicazione Segreta – n. 2 292 387″”
Purtroppo però ai tempi Washington la respinse e non fu presa molto sul serio, così torno alla carriera di attrice.
Ebbe la sua rivincita negli anni ’60, quando gli Stati Uniti adottarono proprio la sua invenzione come sistema di comunicazione su tutte le navi durante il blocco di Cuba.
Come già vi ho accennato, questo brevetto è ciò che sta alla base dei moderni sistemi di comunicazione che riguardano la telefonia mobile e il wifi.
Vi rendete conto? Grazie all’idea di una stupenda attrice! Bella ed estremamente intelligente. Cosa si può volere di più?
Forse gli uomini erano un po’ intimoriti da lei…si sposò ben 6 volte ed ebbe 3 figli.
Morì nel 2000 per attacco cardiaco, ma oggi è ricordata come una donna forte, indipendente, bravissima attrice che ha lavorato in molti film accanto ai più grandi attori dell’epoca e inventrice di talento!
Ora conosciamola con le foto…anche per lei, ogni volta che la guardo, rimango senza fiato!

 

 E anche a colori…

La scandalosa scena di “Ecstasy”…

Che dire? Due donne stupende, dotate di talento e un’eleganza innata…So di non avere un briciolo della loro classe, ma ho provato a riprodurre i punti in comune del loro look.
Negli anni ’40 il punto focale del make up erano le labbra, quasi sempre rosse o una tonalità comunque forte. Sugli occhi per lo più si usavano smokey sul marrone, ancora non si usava un eyeliner definito, ma solo la riga all’attaccatura delle ciglia.
Le sopracciglia non erano più disegnate e sottilissime, ma cominciano a diventare più naturali, anche se ben definite.

Un paio di foto in bianco e nero, giusto per rimanere “vintage”…e ora a colori!

Alla fine questo è il tipo di trucco che uso abitualmente su me stessa!
Mi scuso per i capelli pietosi ma non sono riuscita a dar loro la piega…:-P
Ecco i prodotti che ho usato:

Fondotinta in crema yves rocher Rose 200
Correttore illuminante Yves Rocher Rose
Terra The Balm Bahama Mama
Blush Kiko Prugna Chiaro
Kit Sopracciglia Dark Brown Sleek
Primer Potion Eden Urban Decay
Palette Naked Basics Urban Decay
Matita Nera Smolder Mac
Mascara Luminelle Yves Rocher
Rossetto Russian Red Mac
 
Anche questa volta spero di non avervi annoiati, e di avervi fatto conoscere queste due splendide donne, o per lo meno, aver approfondito la vostra conoscenza, e anche di avervi fornito qualche fonte di ispirazione!
Io AMO VIVIEN e HEDY! <3


Related posts

9 Thoughts to “Icone Senza Tempo #4: Vivien Leigh e Hedy Lamarr”

  1. è il primo post che leggo di questa serie e mi hai incuriosito tantissimo, adesso vado a leggermi gli altri 🙂

  2. Oh che bello! Mi fa piacere grazie!

  3. Vivien insieme alla Cardinale sono le donne più belle della storia, davvero, non ce n'è per nessuna! Sai che non conoscevo la Lamarr? Quando si dice che Madre Natura ti da tutto XD Anche io mi ritrovo molto nel trucco anni '40, un trucco fatto per valorizzare con naturalezza i tratti del viso, mi sento molto nella mia comfort zone:)

  4. Anche per me è così! È un trucco che non è troppo elaborato ma comunque elegante!

  5. Che donne meravigliose!!!! E anche tu non sei da meno, stai benissimo con quel look 🙂

    Anto

  6. Ma grazie! Peccato che i capelli mi siano venuti di cacca!

  7. Per ora il primato della rubrica vintage lo vince questo post: splendide (tu e loro)!

  8. Concordo sulle due dive! Devo ammettere che non vedevo l'ora di scrivere questo post!

Leave a Comment

AlphaOmega Captcha Musica  –  What Do You See?
     
 

Protected with IP Blacklist CloudIP Blacklist Cloud

Unable to load the Are You a Human PlayThru™. Please contact the site owner to report the problem.