Bra Fitting parte 1: Alla ricerca della sacra taglia

Solo il 20% delle donne indossa la taglia corretta di reggiseno.
Vale a dire che 80 donne su 100 indossa quella sbagliata. Ovvero quasi tutte.
E io sono (stata) tra queste.
Il reggiseno per una donna può essere un complice di seduzione e comodità oppure una condanna, se è quello sbagliato.
Per anni ho combattuto col mio seno inesistente, e ho comprato decine e decine di reggiseni alla ricerca di quello perfetto.
Si sente spesso parlare di quanto sia difficile per una donna con un seno molto grande trovare reggiseni adatti, ma posso assicurarvi che anche per una micro dotata è altrettanto complicato.
In Italia, per prima cosa, si usa un sistema di taglie completamente obsoleto. Le taglie italiane prevedono una numerazione che vanno dall’1 alla 8 o oltre, se necessario. E basta. I reggiseni si differenziano per banda (ovvero la circonferenza) e la coppa.
Solo che qui in Italia le circonferenze cambiano ma le coppe sono standard. Quindi una donna con una circonferenza che corrisponde alla taglia 2, deve adattarsi alla coppa che trova. E quasi mai va bene. Le taglie italiane sono tutte coppe B. Un taglia media che hanno in poche. (quel 20% evidentemente)
Quindi io posso avere X giro torace e anche tu puoi avere X giro torace. Identico al mio. Ma io ho il seno molto più piccolo. Come si fa?
Succede che chi ha molto seno spesso è costretta a comprare taglie grandi, e a ritrovarsi le coppe ben riempite, ma con l’elastico troppo largo.
Oppure viceversa navigare nelle coppe, che restano semivuote, ma con l’elastico perfetto.
Fortunatamente in giro si cominciano a trovare le coppe differenziate, anche nelle grandi catene come H&M si trovano le taglie europee e inglesi, ovvero quelle che prevedono un numero più una lettera. Come ad esempio 34B per le taglie inglesi, o 70B per le taglie europee.
(la numerazione con numeri che vanno dal 26 in su, è quella inglese e il numero sta ad indicare i pollici – inches – di larghezza della banda del reggiseno, mentre i numeri che vanno dal 60 in su sono le taglie europee e il numero indica i centimetri)
Questo è già un vantaggio rispetto a un decennio fa, quando questo tipo di taglie era introvabile. Il problema è che comunque le taglie disponibili sono limitatissime.
Per esempio io ho sempre trovato in giro taglie che vanno dalla 32 alla 36, dalla coppa A (solo rigorosamente per i modelli super imbottiti) fino alla coppa D.
Ma solo una parte del variopinto universo del seno femminile corrisponde a queste misure. Trovare una 32D è praticamente impossibile così come una 36A.
Inoltre, quelle che hanno coppe piccole A-B non hanno altra alternativa che orientarsi su reggiseni con un’imbottitura degna di un materasso. Sono praticamente introvabili reggiseni non imbottiti, un po’ sexy, in pizzo…non si trovano! Assolutamente, li ho cercati in lungo e in largo.
Così come è difficilissimo per una donna dalla coppa abbondante come la E o la G trovare un reggiseno che non sembri a quelli contenitivi delle nonne.
Insomma è una vita difficile quella delle nostre tette 😛
Insomma, quante di noi sono contente del proprio davanzale? Io credo il 50%…sento spesso noi donne lamentarci perchè è troppo piccolo, o troppo grosso, o troppo cadente…e se i reggiseni che usiamo non sono nemmeno giusti per noi, è proprio difficile amare il nostro davanzale! (nel mio caso, più che di davanzale si tratta di un piccolo cornicione. No, non ci si può mettere i gerani!)
Io ho sempre avuto un rapporto pessimo col mio seno. Da bambina non vedevo l’ora di diventare grande per avere le bocce, e niente, sto ancora aspettando che crescano, ahahah!
Credetemi, a volte è davvero frustrante avere il seno di una dodicenne.
Certo ha i suoi vantaggi, ma anche gli svantaggi sono numerosi!
Dunque, io ho avuto variazioni di peso e anche una gravidanza, quindi il mio seno non è sempre stato lo stesso. Prima dei 25 anni ero praticamente piatta, portavo una prima scarsa, usavo super push-up e spesso dovevo inserirci i pesciolini per riempirli. Avessi scoperto allora quello che so adesso…Poi sono ingrassata parecchio, e sono arrivata ad una cosidetta seconda.
Successivamente ho avuto una gravidanza (da cui è nata la mia splendida principessa, che ora ha 4 anni) e sono arrivata ad una terza abbondante.
Nello smettere con l’allattamento il seno è rientrato nella norma fortunatamente senza “traumi”. Non ho smagliature, non è cadente, è tornato quasi come prima della gravidanza, leggermente più sceso, leggermente più grande, ma esteticamente più bello adesso che prima di avere mia figlia. Lo so, sono stata molto fortunata, conosco molte donne che dopo l’allattamento hanno perso taglie, e si sono ritrovate coi seni pieni di smagliature e cadenti. Ma c’è speranza per tutte! Sappiatelo! E poi un seno che ha allattato, o in ogni caso, un corpo che è cambiato perchè ha ospitato una vita è sempre bellissimo!
Venendo alla mia situazione tettifera attuale (LOL) ero smarrita perchè a parte i reggiseni push-up taglia 2, non trovavo alcun modello che mi stesse.
Vi mostro una foto in costume da bagno per farvi capire la penosa situazione, le due albicocche, come le chiamo io. Altro che pere o mele! Ahah!
foto giugno 2014 – scusate la faccia 😛 (il costume è solo leggermente preformato, non imbottito) ©il beauty di Lara
Se compravo una prima, come giro torace mi stava, ma la coppa si rivelava sempre troppo piccola.
Mi rendo perfettamente conto di avere il seno piccolissimo e poco sporgente, ma ha una base abbastanza larga ed è tondo.
Quindi una classica prima per me era troppo piccola. Lo riempivo tutto ok, ma di profilo mi faceva la doppia da tetta perchè il seno veniva schiacciato e usciva da sopra, nonché ai lati, sotto l’ascella per capirci.
L’orrendo effetto di una coppa troppo piccola! Non è detto che se una ha il seno piccolo debba indossare la prima!
Con una seconda invece, coi push-up come dicevo, mi destreggio, anche se a volte il giro torace non è proprio perfetto.
Il problema è che io vorrei anche dei balconcini carini, non sempre imbottiti o preformati! Ho il diritto come tutte le donne a poter indossare un reggiseno in pizzo, ricamato, un po’ sexy! Ma se prendo una seconda non imbottita (sempre se la trovo) la coppa non viene riempita in toto.
Sinceramente? Ero disperata!
Poi ho cominciato la mia ricerca. Ho letteralmente rivoltato il web come un calzino e mi si è aperto un mondo.
Calcolavo spesso la mia taglia basandomi su calcolatori online, dove risultavo o 32B o 34A. Ma come vi dicevo non sempre queste taglie calzavano bene.
Ho trovato un blog illuminante che vi linko: Venusian Glow, che come vi dicevo, mi ha aperto gli occhi.
Calcolando la mia taglia come suggerito da questo sito ho scoperto di indossare la 28D-DD o 30C!
(60D-DD o 65E)——> edit: non è nemmeno esattamente questa la mia taglia, ma ve ne parlerò nel prossimo articolo!
Una coppa grande non vuol dire necessariamente seno grande. Ed è questa la grande verità che ho imparato.
Per esempio una coppa DD su una taglia 28, è una delle coppe più grandi per la 28, ma corrisponde, salendo di taglia, alla coppa della 30D, della 32C. La coppa ha la stessa grandezza, ma è “montata” su un reggiseno più piccolo. Sul blog che vi ho segnalato trovate molti “before and after”, ovvero le foto di donne con indosso la taglia sbagliata che hanno sempre usato, e poi la taglia giusta e vedrete che differenza! (anche sul sito bandbraproject dove potete cercare le vostre sorelle di seno!)
E ho anche trovato dei calcolatori on-line attendibili che vi segnalo.
Quindi, ricapitolando, le taglie classiche italiane vanno bene a 2 donne su 10, le taglie differenziate sono l’opzione migliore per TUTTE, solo non tutte le taglie sono facilmente reperibili.
Il classico modo di calcolare la taglia di reggiseno è per lo più sbagliato. 
Affidatevi ai calcolatori che vi ho segnalato. 
Guardate anche i siti che vi ho segnalato. Se per anni avete brancolato nel buio del mondo dei reggiseni, arriverà un raggio di sole!

Ok, questa è la prima parte dell’articolo, perchè la ricerca del reggi albicocche non è stata tutta rose e fiori, ne nella seconda parte vi farò vedere i miei acquisti, cosa va e cosa non va, e anche dove comprare reggiseni di taglie “non classiche”!
Curiose?

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One Thought to “Bra Fitting parte 1: Alla ricerca della sacra taglia”

  1. Io avevo letto questo articolo:http://www.epbot.com/2013/04/everything-you-never-knew-you-needed-to.html
    e da lì avevo trovato il link al bra size calculator…Ma non ero ancora soddisfatta!
    Grazie al tuo articolo potrò approfondire il tema e magari capire quale sia la mia vera taglia 🙂

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